Autori
Francesco Mastriani
Uno scrittore dentro la città
Più che ricostruire qui una biografia completa di Francesco Mastriani, in Versi di Napoli preferiamo incontrarlo attraverso le sue pagine e attraverso una voce napoletana che lo ha raccontato: quella di Libero Bovio, che in Scritti vari ne ricorda il rapporto con il popolo, la povertà, il lavoro e soprattutto il profondo legame con Napoli.
Una voce sullo scrittore
Mastriani visto da Libero Bovio
Nel ritratto di Libero Bovio, Mastriani appare prima di tutto come uno scrittore immerso nella vita del popolo napoletano. I suoi personaggi vengono dai bassi, dai fondaci, dalle officine, dagli ospedali, dalle carceri e dalle strade della città. Bovio lo immagina mentre osserva quella umanità, ne raccoglie il dolore e poi, di notte, torna al piccolo tavolo da lavoro per trasformarla in racconto.
La sua narrativa, nella lettura di Bovio, non si limita però alla denuncia. Mastriani vede la miseria, il crimine, l'ignoranza e l'ingiustizia, ma guarda le sue creature anche con pietà. È proprio questa tensione tra osservazione e compassione a diventare uno degli aspetti più forti del suo ritratto.
«Tu denunzi ed indulgi ad un tempo istesso.»
Bovio insiste anche sul legame quasi fisico tra Mastriani e Napoli. Lo scrittore attraversa idealmente la reggia e il tugurio, la scuola e la bettola, la chiesa e il carcere, l'officina e il vicolo. La città non è soltanto lo sfondo delle sue storie: diventa materia narrativa, luogo del dolore ma anche della solidarietà, della fantasia e della sopravvivenza quotidiana.
«Fu, sopratutto, un innamorato di Napoli.»
Questa immagine di Mastriani — osservatore, narratore e partecipe della vita della città — accompagna la nostra lettura delle sue pagine.
Indice
Le opere presenti in Versi di Napoli
Romanzi
Fonti
Libero Bovio, Scritti vari, con la consulenza di Enrico Fiore, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1993; edizione elettronica Liber Liber, 7 febbraio 2013.